Il video di oggi; Julian Casablancas: "11th Dimension".
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sabato 26 febbraio 2011
mercoledì 17 novembre 2010
Julian Casablancas: "Nuovo album degli Strokes completato!".
NOTIZIA IN ANTEPRIMA ESLCUSIVA:
Dopo anni di attesa, ansie e incertezze, finalmente è arrivato l'annuncio che tutti i fan degli strokes aspettavano; Il nuovo album della band è completato!
Dopo anni di attesa, ansie e incertezze, finalmente è arrivato l'annuncio che tutti i fan degli strokes aspettavano; Il nuovo album della band è completato!
La notizia arriva direttamente da Julian Casablancas, frontman del gruppo, che sul suo twitter ufficiale ha dichiarato che i lavori sul quarto album sono finalmente giunti al termine, e che ora prima della pubblicazione resta da completare solo la fase di mixaggio che durerà alcuni mesi.
Un'ottima notizia che sicuramente rallegrerà la giornata di tutti i fan della band newyorkese.
venerdì 23 aprile 2010
Julian Casablancas in Concerto in Italia a Luglio.
Julian Casablancas, frontman degli Strokes, sarà in concerto il prossimo luglio in Italia.
Il cantante presenterà al pubblico italiano il suo primo lavoro da solista ("Phrazes For The Young", rilasciato lo scorso autunno) il 14 Luglio al Castello Sforzesco di Vigevano (Pavia), nell'ambito della nuova rassegna musicale "10 Giorni Suonati".
Lo show di Casablancas sarà aperto dai Girls, indie rock band di San Francisco.
A breve su questa pagina tutti i dettagli per la prevendita dei biglietti. Stay Tuned!
AGGIORNAMENTO: I Biglietti sono da ora in vendita sul circuito TicketOne e nelle rivendite autorizzate al prezzo di € 34,50!
AGGIORNAMENTO: I Biglietti sono da ora in vendita sul circuito TicketOne e nelle rivendite autorizzate al prezzo di € 34,50!
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giovedì 11 febbraio 2010
Nuovo album degli Strokes entro Settembre: Parola di Fab Moretti.
Dopo aver confermato la loro presenza ad alcuni dei più importanti festival estivi e rassicurato i fan di essere al lavoro sul nuovo materiale, gli Strokes scoprono le carte su quella che potrebbe essere la data di rilascio del nuovo album:
Fabrizio Moretti, il batterista della band, ha dichiarato in un'intervista rilasciata alla BBC Radio che la band è al lavoro sulle nuove canzoni e che il nuovo album potrebbe vedere la luce entro il prossimo Settembre:
“Abbiamo registrato un sacco. Le basi dei pezzi sono fatte. Ora siamo come dei bambini in un negozio di caramelle. Speriamo di pubblicare il disco verso settembre.“
Intanto, Julian Casablancas, il frontman della band, ha confermato nuove date per il suo tour solista. Per maggiori info visitate il sito ufficiale Juliancasablancas.com
sabato 6 febbraio 2010
The Strokes al Southside Festival 2010.
Dopo le date all'Isle of Wight Festival e al Rockness ecco confermata un'altra data di quello che si prospetta essere un vero e proprio tour estivo degli Strokes, che in questi giorni sono impegnati in studio nella registrazione del nuovo album.
La band di New York ha confermato infatti la sua presenza al Southside Festival, che si terrà a Neuhausen Ob Eck (Germania), dal 18 al 20 giugno. Una data che potrebbe essere una buona alternativa nel caso in cui il tour della band non toccasse il nostro belpaese, visto che si trova ad una distanza relativamente vicina (400 km circa da Milano).
Per ulteriori info sul festival visitate il sito ufficiale: http://www.southside.de/
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mercoledì 3 febbraio 2010
The Strokes: al lavoro sul Quarto album con un Nuovo Produttore.
Dopo le Dichiarazioni di Julian Casablancas di qualche settimana fa, ora la notizia è ufficiale: Gli Strokes sono al lavoro sul nuovo album!
La notizia del tanto atteso ritorno dei 5 newyorkesi è stata data infatti anche dal Sito ufficiale della band; Il gruppo è al lavoro negli Avatar Studios di New York con un nuovo produttore, Joe Chiccareli (che ha già lavorato con gente del calibro di U2, Beck e Bjork) e un nuovo ingegnere del suono, Gus Oberg.
Inoltre nei prossimi verranno caricati sempre sul sito ufficiale alcuni video dagli studios dove il gruppo sta registrando.
In attesa di ulteriori notizie, eccovi il video di "Last Nite", forse una delle canzoni più conosciute della band. Buona Visione!
mercoledì 13 gennaio 2010
Julian Casablancas: "The Strokes al lavoro giorno e notte sul nuovo album!"
Impegnato in questi giorni nella promozione del suo debutto solista "Phrazes For The Young", Julian Casablancas conferma il ritorno all'attività per gli Strokes, dichiarando che la band sta lavorando giorno e notte sul nuovo album e che il tutto si svolge con un clima di collaborazione mai visto prima:
“Tutti stanno lavorando come in un gruppo, ed è eccitante. E’ quello che ho voluto sin dal primo giorno. Ma è iniziato solamente ora. Letteralmente ora.”
Nel corso dell'intervista rilasciata al New York Magazine, il frontman conferma le voci che si rincorrevano da mesi circa i vari problemi creatisi all'interno del gruppo, ma afferma comunque che in questo momento non c'è nessun conflitto con gli altri membri della band e che tutto si è risolto per il verso giusto:
“Dividevamo il denaro ma non dividevamo il lavoro. Credo che ora stiamo soddisfando la promessa di ciò che eravamo: al momento siamo un’unita che lavora realmente su ogni cosa.”
La band, inoltre, ha già confermato la sua presenza come headliner all'Isle Of Wight Festival e al Rockness Festival, che si terranno dall'11 al 13 giugno 2010.
In attesa di ulteriori notizie su questo graditissimo ritorno, vi lascio con il video della prima parte del "Making Of" di "11th Dimension" , primo singolo estratto da "Phrazes For The Young".
In attesa di ulteriori notizie su questo graditissimo ritorno, vi lascio con il video della prima parte del "Making Of" di "11th Dimension" , primo singolo estratto da "Phrazes For The Young".
lunedì 28 dicembre 2009
Clip Of The Week: n° 5 28/12/2009
L'ultimo "Clip Of The Week" dell'anno è dedicato al nuovo video ufficiale di "11th Dimension", singolo estratto da "Phrazes For The Young", l'album d'esordio solista di Julian Casablancas. Il video (rilasciato pochi giorni fa sulla web-tv "Babelgum") e la canzone ricordano un pò le atmosfere anni '80, con la giacca al neon del cantante e i sinth sempre presenti. Un brano orginale quindi, dove il mix tra la voce di Casablancas e le percussioni digitali sembra distante anni luce dallo stile musicale a cui Julian ci aveva abituato con gli Strokes, ma che sicuramente non lascerà deluso nessuno, e soddisferà appieno anche chi lo aveva apprezzato in precedenza con la sua band. Dopo il post troverete come sempre il video con il testo. Buona visione!
I'll just nod, I've never been so good at shaking hands
I live on the frozen surface of a fireball
Where cities come together, to hate each other in the name of sport
America, nothing is ever just anything
I looked up to you, but you thought I would look the other way
And you hear, what you want to hear
And they take what they want to take...
Don't be sad, won't ever happen like this anymore
So whens it coming? This life's new great movement that I can join
It won't end here, your faith has got to be greater than your fear
Forgive them even if they are not sorry
All the vultures, bootleggers at the door waiting
Your are looking for your own voice, but in others
While it leaves you trapped in another dimension
Drop your guard, you don't have to be smart all of the time
I've got a mind full of blanks. I need to go somewhere new fast
And don't be shy, oh no, at least deliberately
No one really cares or wonders why anymore
Oh, I've got music, coming out of my hands and feet and kisses...
That is how it once was done
All the dreamers on the run
Forgive them even if they are not sorry
All the vultures, bootleggers at the door waiting
Were so quick to point out our own flaws in others
Complicated, mammals on the wings of robots
If you believe in this world then no one has died in vain
But don't you dare get to the top and not know what to do.
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mercoledì 4 novembre 2009
Recensione: Julian Casablancas; "Phrazes For The Young"
New York City. 2001: Julian Casablancas, Albert Hammond Jr, Nick Valensi, Fabrizio Moretti e Nikolai Fraiture; cinque giovani spettinati stanno per incidere il loro album d'esordio, inconsapevoli dell'impatto che avrà su un intero decennio di musica.
Quei cinque ragazzi newyorkesi erano gli Strokes, e l'album in questione è "Is This It",
36 minuti di puro rock'n'roll che influenzeranno band come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand, dando vita ad un nuovo movimento musicale oggi conosciuto come "Indie Rock".
Siamo nel 2009: Sono passati ben 8 anni da quel disco d'esordio, gli Strokes non pubblicano un album dal 2006 e i vari componenti della band, in attesa di registrare il prossimo album, si dedicano a progetti solisti più o meno fortunati. L'ultimo di questi progetti è l'album solista di Julian Casablancas, il leader della band. L'album si intitola "Phrazes For The Young": 8 tracce per quasi 40 minuti di musica, dove l'artista libera tutte le sue idee senza che siano messe in discussione dalla band.
Si inizia con la prima traccia, "Out of the blue", che con il suo riff di chitarra e il tono basso dell'inconfondibile voce di Casablancas rimanda subito ai bei tempi di "Is this it". Un brano dal ritmo allegro e scanzonato, ma che nasconde nei testi un cuore cupo e triste; ("Somewhere along the way, my hopefulness turned to sadness, Somewhere along the way, my sadness turned to bitterness"). Un brano che potrebbe essere inserito tranquillamente nel repertorio degli strokes.
Quei cinque ragazzi newyorkesi erano gli Strokes, e l'album in questione è "Is This It",
36 minuti di puro rock'n'roll che influenzeranno band come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand, dando vita ad un nuovo movimento musicale oggi conosciuto come "Indie Rock".
Siamo nel 2009: Sono passati ben 8 anni da quel disco d'esordio, gli Strokes non pubblicano un album dal 2006 e i vari componenti della band, in attesa di registrare il prossimo album, si dedicano a progetti solisti più o meno fortunati. L'ultimo di questi progetti è l'album solista di Julian Casablancas, il leader della band. L'album si intitola "Phrazes For The Young": 8 tracce per quasi 40 minuti di musica, dove l'artista libera tutte le sue idee senza che siano messe in discussione dalla band.
Si inizia con la prima traccia, "Out of the blue", che con il suo riff di chitarra e il tono basso dell'inconfondibile voce di Casablancas rimanda subito ai bei tempi di "Is this it". Un brano dal ritmo allegro e scanzonato, ma che nasconde nei testi un cuore cupo e triste; ("Somewhere along the way, my hopefulness turned to sadness, Somewhere along the way, my sadness turned to bitterness"). Un brano che potrebbe essere inserito tranquillamente nel repertorio degli strokes.
Si passa alla seconda traccia "Left & Right in the Dark": sinth in apertura, batteria elettronica e ritornello che entra subito in testa. La perfetta canzone pop ideale come singolo.
Arriviamo a "11th dimension": Primo singolo e forse il brano più controverso dell'album. Una canzone sinthpop lontanissima dal sound a cui Casablancas ci aveva abituato negli Strokes, e che ci riporta indietro direttamente alla disco music degli anni 80: Anche qui largo uso di sinth con un ritmo molto, molto catchy; Una volta ascoltata non ve la toglierete più dalla testa.
Dopo il salto nella disco music di 11th dimension si arriva a "4 Chords of Apocalypse",canzone lenta dove si notano forti influenze blues e caratterizzata dall'urlato di Julian e da un originale assolo di chitarra accompagnato dall'onnipresente sintetizzatore.
"Ludlow St" inizia con effetti elettronici molto orientaleggianti, trasformandosi poi in una perfetta canzone Country/Folk, fino ad arrivare addirittura ad un assolo di banjo!
Canzone abbastanza lunga (5 minuti). Si potrebbe definire come un brano di bob dylan rivisto in chiave moderna.
Arriviamo a "River Of Brakelights" canzone cupa, con un sound che riporta molto all'ultimo album degli strokes, "First Impressions of Earth". Batteria elettronica e riff di chiarra distorti. accompagnati dalla classica voce di Casablancas che va in crescendo e dà il meglio di sè nel finale. Canzone molto difficile da assimiliare al primo ascolto, o la si ama o la si odia, senza mezze misure.
Il penultimo brano dell'album è "Glass", canzone dolce, rilassante, da ascoltare distesi con gli occhi chiusi. Effetti elettronici e testi leggermente psichedelici: ("Tears will swallow you..") Riff di chitarra che inserisce perfettamente nel contesto della canzone, molto morbido. Probabilmente la migliore canzone dell'album
Si conclude con "Tourist", canzone triste e blueseggiante, sintetizzatore sempre presente ma in maniera minore rispetto alle canzoni precedenti. Nel finale c'è spazio anche per elementi orchestrali (come la tromba), che arricchiscono il brano.
In questo LP quindi l'artista reincarna perfettamente lo spirito di quella che dovrebbe essere la vera independent music, realizzando un lavoro in assoluta libertà, creativo e ricco di influenze provenienti da vari generi come il sinthpop, il blues e il folk. Un lavoro molto eterogeneo dove l'unico filo conduttore è il genio artistico di Julian Casablancas, un uomo che definirlo icona rock del decennio è un eufemismo. Un ottimo lavoro che farà sicuramente parlare molto di sè, e come tutti gli album che si rispettino c'è chi lo snobberà al primo ascolto mal sopportando la voce scazzosa di Casablancas e chi lo amerà perdutamente idolatrando il cantante all'infinito. Gusti musicali a parte, resta il fatto che questo è sicuramente uno dei migliori album dell'anno.
Voto: 8.5 su 10
Giuseppe Frattasi.
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