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martedì 9 novembre 2010
Patrick Wolf: Nuovo singolo e nuovo album in arrivo
Nuovo album e nuovo singolo per Patrick Wolf, l'artista inglese reduce dall'ottimo "The Bachelor", rilasciato lo scorso anno.
Il nuovo materiale sarà composto dai brani che avrebbero dovuto far parte di "The Conqueror" (che molto probabilmente sarà anche il titolo del nuovo LP), il secondo cd di "The Bachelor", rilasciato poi come disco unico, ma che era previsto inizialmente come doppio album.
Il nuovo materiale sarà pubblicato il prossimo maggio. Intanto l'artista inglese, per ingannare l'attesa dei suoi fan, ha già rilasciato il video del primo singolo estratto, "Time Of My Life", che troverete subito dopo il post.
Il pezzo riprende le linee del precedente lavoro, in pieno stile Patrick Wolf, mescolando melodie barocche ed orchestrali con il più semplice, ma sempre colto e raffinato, pop.
Queste le dichiarazioni dell'artista sul nuovo album:
“Il nuovo album ha come tematiche centrali l’amore e l’ottimismo e la loro capacità di sopravvivere nonostante crisi e difficoltà. Ho voluto celebrare l’amore e la speranza che ho finalmente trovato negli anni passati.”
Wolf presenterà il nuovo materiale a dicembre in 3 show dal vivo a Cardiff, Guildford e Londra.
giovedì 23 settembre 2010
Scaricate e remixate "Wolfgang Amades Phoenix".
Un piccolo regalo dai Phoenix. La band francese, reduce dall'enorme (e strameritato, ndr) successo del loro ultimo album "Wolfgang Amadeus Phoenix", ha infatti annunciato sul proprio sito la possibilità di scaricare gratuitamente i multitraccia (ogni traccia è divisa in singoli file, per quanti sono gli strumenti utilizzati) dell'album per remixare a proprio piacimento i 9 pezzi del piccolo gioiello rilasciato lo scorso anno.
Il regalo per i fan è accompagnato da un bigliettino, scritto di proprio pugno da Thomas Mars e soci:
"Cari amici, ci stiamo preparando per l'ultimo atto del nostro tour, cercando di rendere i prossimi show memorabili. Siete riusciti a rendere ogni momento seguente alla realizzazione di "Wolfgang Amadeus Phoenix" superbo, e vogliamo ringraziarvi con alcuni regali prima delle nostre ultime date negli Stati Uniti per un po' di tempo (non saprete mai quanto ci metteremo a registrare il nostro prossimo disco). Speriamo vi piacciano."
Per scaricare i multitraccia cliccate qui e selezionate il brano desiderato. Buon divertimento!
martedì 17 agosto 2010
Nuovo singolo dei Wombats a Settembre.
Uscirà il prossimo 27 settembre "Tokyo (Vampires & Wolves)", il nuovo singolo dei Wombats, indie rock band inglese arrivata alla notorietà grazie all'ottimo album d'esordio "A Guide To Love, Loss And Desperation"
Il singolo ( e il nuovo LP) è prodotto da Eric Valentine, che ha già lavorato con band come Queens Of The Stone Age e Lostprophets, il che fa pensare a un cambio di rotta rispetto al disco d'esordio.
Del resto anche Dan Haggis, batterista della band, ha recentemente parlato di " una nuova direzione" per il nuovo album:
"Abbiamo approcciato il nuovo materiale in maniera molto diversa rispetto a quello vecchio, mentre per lo scorso disco avevamo praticamente registrato tutto live con qualche piccola sovra-incisione, a questo giro abbiamo avuto realmente modo di 'giocare' con le canzoni. Ora non vediamo l'ora di farle uscire e sudare."
"Abbiamo approcciato il nuovo materiale in maniera molto diversa rispetto a quello vecchio, mentre per lo scorso disco avevamo praticamente registrato tutto live con qualche piccola sovra-incisione, a questo giro abbiamo avuto realmente modo di 'giocare' con le canzoni. Ora non vediamo l'ora di farle uscire e sudare."
Vedremo se i Wombats riusciranno a superare la fatidica prova del secondo album. Nell'attesa gustatevi il video di "Let's Dance To Joy Division", singolo estratto dal primo album della band. Buona Visione!
mercoledì 23 giugno 2010
Nuovo album dei Radiohead entro la fine dell'anno.
Buone notizie dai Radiohead. Il nuovo album della band di Thom Yorke è praticamente quasi pronto e potrebbe vedere la luce entro la fine dell'anno. Questo è quanto ha dichiarato Ed O'Brien, chitarrista della band, in un'intervista alla BBC.
Queste alcune delle dichiarazioni di Ed:
"In questo momento stiamo lavorando proprio al cuore del disco, è genuinamente entusiasmante. E' molto diverso da quello che abbiamo fatto l'ultima volta (In Rainbows del 2007, ndr.). E' davvero bello fare musica con la band che senti essere al massimo delle proprie possibilità."
"Sarebbe grande se riuscisse a essere pubblicato quest'anno. Lo spero, siamo quasi giunti al traguardo. Essendo un processo creativo non si può mai dire, ma speriamo possa essere una questione di settimane."
In attesa di ulteriori notizie su questo gradito ritorno, vi lascio con il video di "Jigsaw Falling Into Place", singolo estratto da "In Rainbows", l'utlimo album pubblicato dalla band. Buona Visione!
mercoledì 14 aprile 2010
Emerging Italian Sounds: N°3 14/04/2010
Dopo alcune settimane di stop, rieccomi qui con la terza puntata della rubrica E.I.S. (Emerging Italian Sounds), il nuovo progetto di Indie Way Of Life per gli artisti emergenti italiani!
Le band di questa settimana sono:
- Tommi & The Lone Star Band.
- Silver Rocket.
- The Mexican Whi-Sky.
(Per maggiori info su come per partecipare all'iniziativa cliccate sul link in alto)
________________________________________
Tommi & The Lone Star Band (Folk Indie)Link Myspace: http://www.myspace.com/tommi95
Se siete alla ricerca di un pò pace interiore e di relax dal mondo contemporaneo così frenetico, questo è l'album che fa per voi. Ascoltate "We and All Our Friends" e non ve ne pentirete.
_____________________________________Silver Rocket (Indie Rock - Post Punk)
Etichetta: Senza Contratto
Link Myspace: http://www.myspace.com/silverrocketband
Nel loro profilo myspace saltano subito all'occhio le influenze del gruppo, dove vengono citati i grandi nomi del passato come The Jesus and Mary Chain, Joy Division e Velvet Underground, influenze che si avvertono immediatamente appena si ascoltano i cinque brani del disco, caratterizzato da un sound duro, potente, viscerale, quasi lo-fi, ma che al tempo stesso si lascia ascoltare con estrema facilità.
Tirando le somme si capisce subito che i silver rocket sono riusciti a miscelare sapientemente tutte le influenze sopracitate, un gruppo che è appena agli esordi ma che già promette bene. Non perdeteli di vista!
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The Mexican Whi-Sky (Stoner Rock)
Link Myspace: http://www.myspace.com/tmwsrock
Se già il nome del gruppo vi evocava paesaggi di terre lontane, aride, soleggiate, fatte di deserti e lunghi rettilinei, sappiate che è proprio questa l'immagine che avrete davanti agli occhi quando inizierete ad ascoltare il loro album d'esordio "Into The Sun". un disco dalla forza prorompente, con un sound lisergico e con un groove da paura, in pratica gli ingredienti base dello "stoner rock", lo stesso dei capisaldi del genere come i Kyuss o gli Herman, un discooche vi riporterà indietro nel tempo direttamente nei mitici anni '70, confermando ancora una volta lo straordinario movimento musicale formatosi nella città lagunare, che troppo spesso viene ignorato . Ascoltateli e non avrete di che pentirvi!
_________________________________________E' tutto per oggi, appuntamento alla prossima puntata di Emerging Italian Sounds! Non Mancate!
venerdì 26 febbraio 2010
Atoms for Peace: Il nuovo supergruppo di Thom Yorke.
Mentre si rincorrono le voci circa un nuovo album dei Radiohead, Thom Yorke, leader della band, fa sapere di avere ulteriori progetti in mente: L'artista ha infatti dichiarato di aver dato vita ad una nuova band: "Atoms For Peace". Nel nuovo supergruppo sono coinvolti anche il produttore Nigel Godrich, il bassista "Flea" dei Red Hot Chili Peppers, il polistrumentista Mauro Refosco e il batterista Joey Waronker (collaboratore di Beck, REM e Smashing Pumpkins).
Il gruppo ha già fatto il suo debutto live lo scorso ottobre a Los Angeles, suonando alcuni brani inediti insieme ad altri estratti dall'album solista di Yorke "The Eraser".
Ora la band ritornerà ad aprile in giro per l'America, dove hanno confermato finora 8 date, tra cui New York, Boston, Santa Barbara, Chicago e Oakland.
mercoledì 10 febbraio 2010
"E.I.S." (Emerging Italian Sounds): La nuova rubrica di Indie Way Of Life per gli Artisti Indipendenti Italiani.
Benevento, mercoledì 10 Febbraio 2010:
Questi giorni di grande attesa per il festival di Sanremo, dove tutti parlano dell'esclusione di Morgan, sugli ospiti internazionali e tante altre cose inutili che nulla o poco hanno a che fare con la vera musica, mi hanno fatto riflettere parecchio sullo stato e sul livello del movimento musicale italiano rispetto agli altri paesi (anglosassoni, in particolare) nel corso dell'ultimo secolo.
Dopo varie analisi e riflessioni sono giunto ad una conclusione; La musica Italiana, nel corso dell'ultimo secolo, non ha prodotto nessun risultato di rilievo.
Mentre in America e in Inghilterra nel corso dei decenni si sono sperimentate nuove sonorità che hanno fatto nascere veri e propri movimenti culturali (basti pensare alla Beat Generation o al movimento Punk negli anni 70), in Italia ci si limitava ad ascoltare sempre la solita musica popolare o tuttalpiù copiare le sonorità che provenivano dall'estero e riadattarle per renderle più fruibili all'ascoltatore italiano medio. Il tutto condito da un'assenza di cultura in ambito musicale a dir poco terrificante. Basti pensare all'educazione musicale che si insegna nelle scuole medie inferiori; un'ora striminzita alla settimana che viene vista dagli alunni più come di svago piuttosto che di lezione. Tutto questo porta ad un'unica conclusione; la vera piaga della musica italiana è la mancanza di cultura.
Inutile dire che in questo mare di ignoranza l'industria musicale ci sguazza beatamente, raccogliendo incassi record semplicemente riproponendo la solita "canzonetta" che si ascolta in radio o alla tv fino alla nausea.
Ovviamente il problema della musica "profit oriented", quella che viene creata al solo scopo di vendere il più possibile senza farsi particolari scrupoli sulla qualità del prodotto che si propone al pubblico, non è solo un problema italiano, ma tuttavia se all'estero alla cultura "mainstream" si affianca quella indipendente, che non guarda al profitto ma alla creatività, nel nostro belpaese la musica commerciale regna sovrana, shiacciando sotto il suo peso il già minuscolo movimento indipendente italiano. All'estero c'è possibilità di scelta da parte dell'ascoltatore e la musica indipendente viene valorizzata e in molti casi anche esportata all'estero (basta vedere la miriade di band indie inglesi di quest'ultimo decennio).
Ovviamente il problema della musica "profit oriented", quella che viene creata al solo scopo di vendere il più possibile senza farsi particolari scrupoli sulla qualità del prodotto che si propone al pubblico, non è solo un problema italiano, ma tuttavia se all'estero alla cultura "mainstream" si affianca quella indipendente, che non guarda al profitto ma alla creatività, nel nostro belpaese la musica commerciale regna sovrana, shiacciando sotto il suo peso il già minuscolo movimento indipendente italiano. All'estero c'è possibilità di scelta da parte dell'ascoltatore e la musica indipendente viene valorizzata e in molti casi anche esportata all'estero (basta vedere la miriade di band indie inglesi di quest'ultimo decennio).
Tutto questo in Italia non esiste. Anche se negli ultimi anni il web, e in particolare i servizi di social network appositi come Myspace hanno migliorato un pò la situazione, gli artisti emergenti hanno pochissimi mezzi per far conoscere e distribuire la propria musica all'ascoltatore medio. Anche perchè la diffusione di un grande strumento di democrazia e di partecipazione sociale come internet è ancora scarsa; basti pensare che solo il 39% delle famiglie italiane possiede una connessione a banda larga per comprendere lo stato di arretratezza in cui l'italia si trovi rispetto agli altri paesi.
A questo punto una domanda sorge spontanea: "Cosa possiamo fare noi per cambiare questa situazione?" A questa domanda rispondo che dobbiamo essere noi i primi a far cambiare lo stato attuale delle cose, a passare all'azione, perchè è inutile aspettare che il mondo cambi, perchè il mondo siamo noi.
Ed è per questo motivo che ho deciso di prendere l'iniziativa e di dar vita al progetto "E.I.S." (Emerging Italian Sounds: "Suoni Emergenti Italiani"), in cui i nuovi artisti indipendenti possano illustrare gratuitamente, senza registrazione e senza vincoli, le proprie opere al pubblico.
Aderire all'iniziativa è facile: è sufficiente contattarmi e inviarmi il vostro materiale (di qualsiasi genere musicale) o un link al vostro sito o account myspace. Ogni settimana aggiornerò una rubrica apposita sul blog con tutto il materiale che mi avrete inviato, diviso per generi musicali.
Non ci sarà alcun tipo di selezione; tutto il materiale che mi invierete sarà pubblicato nell'apposita rubrica.
I metodi per contattarmi sono i seguenti:
Non ci sarà alcun tipo di selezione; tutto il materiale che mi invierete sarà pubblicato nell'apposita rubrica.
I metodi per contattarmi sono i seguenti:
- E-mail all'indirizzo: Giufrat@gmail.com
- Twitter: messaggio all'account "Indiewayoflife"
- Facebook: Messaggio all'account "Giuseppe Frattasi" o alla pagina "Indie Way Of Life".
La condivisione è di fondamentale importanza per la riuscita dell'iniziativa. E' molto importante quindi che condividiate il più possibile con qualsiasi mezzo a vostra disposizione. Potete quindi aderire all'iniziativa anche se avete qualche amico o conoscente musicista. L'importante è spargere la voce. Facciamo capire a tutti che in Italia ci sono ancora artisti che sanno veramente cosa significhi "fare musica".
Voi, artisti indipendenti, che non vi arrendete alle logiche di mercato, ai mass media, ad una società ormai corrotta fino al midollo, e che continuate, nonostante tutto, a produrre musica senza scendere a compromessi con nessuno. siete i veri eroi dei nostri tempi!
Dimostriamo a tutti il grande potenziale di internet, spargiamo la voce e dimostriamo a tutti che in Italia c'è ancora gente che ragiona con la propria testa.
Dimostriamo a tutti il grande potenziale di internet, spargiamo la voce e dimostriamo a tutti che in Italia c'è ancora gente che ragiona con la propria testa.
VIVA LA VERA MUSICA!!!
Giuseppe Frattasi
martedì 29 dicembre 2009
"Noughties Music Charts" N°2; "Best Albums Of The Decade"
Rieccomi qui con un nuovo appuntamento con "Noughties Music Charts". Questa volta parliamo dei "Best Albums Of The Decade", ovvero i migliori album del decennio.
Tantissime le classifiche rilasciate dalle riviste del settore negli ultimi mesi, tra cui spiccano l'NME, Rolling Stone e Pitchfork.
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La classifica dei "The Top 100 Greatest Albums Of The Decade" rilasciata dall'NME (il magazine musicale più importante d'inghilterra) incorona "Is This It" dei The Strokes "Album del Decennio", seguito da "Up the bracket" dei The Libertines e "XTRMNTR" dei Primal Scream.
Questi i primi 10 scelti dall'Nme: (Per la classifica completa cliccate sul link in alto)
- "Is This It": The Strokes
- "Up The Bracket": The Libertines
- "XTRMNTR": Primal Scream
- "Whatever people say I am, That's what I'm not": Arctic Monkeys
- "Fever to tell": Yeah Yeah Yeahs
- "Stories from The City, Stories From The sea": PJ Harvey
- "Funeral": Arcade Fire
- "Turn on the bright Lights": Interpol
- "Original Pirate Material": The Streets
- "In Rainbows": Radiohead
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La classifica stilata da Rolling Stone, "100 Best Albums Of The Decade", invece, piazza "Kid A" dei Radiohead al primo posto, seguito da "Is This It" degli Strokes e "Yankee Hotel Foxtrot" dei Wilco. Da notare in questa classifica la forte presenza di artisti Hip Hop & Rap (ben 4 album inclusi nella top 10)
Questi i primi 10 posti della classifica di Rolling Stone:
- "Kid A": Radiohead
- "Is This It": The Strokes
- "Yankee Hotel Foxtror": Wilco
- "The Blueprint": Jay-Z
- "Elephant": The White Stripes
- "Funeral": Arcade Fire
- "The Marshal Mathers LP": Eminem
- "Modern Times": Bob Dylan
- "Kala": M.I.A.
- "The College Dropout": Kanye West
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Questi i primi 10 scelti da Pitchfork:
- "Kid A": Radiohead
- "Funeral": Arcade Fire
- "Discovery": Daft Punk
- "Yankee Hotel Foxtrot": Wilco
- "The Blueprint": Jay-Z
- "The Moon & Antarctica": Modest Mouse
- "Is This It": The Stroke
- "Ágætis Byrjun": Sigur Ròs
- "Person Pitch": Panda Bear
- "Since I left You" The Avalanche
E' Tutto per Oggi. A domani con "Noughties Music Charts N°3" dedicato alle migliori tracce del decennio.
mercoledì 4 novembre 2009
Recensione: Julian Casablancas; "Phrazes For The Young"
New York City. 2001: Julian Casablancas, Albert Hammond Jr, Nick Valensi, Fabrizio Moretti e Nikolai Fraiture; cinque giovani spettinati stanno per incidere il loro album d'esordio, inconsapevoli dell'impatto che avrà su un intero decennio di musica.
Quei cinque ragazzi newyorkesi erano gli Strokes, e l'album in questione è "Is This It",
36 minuti di puro rock'n'roll che influenzeranno band come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand, dando vita ad un nuovo movimento musicale oggi conosciuto come "Indie Rock".
Siamo nel 2009: Sono passati ben 8 anni da quel disco d'esordio, gli Strokes non pubblicano un album dal 2006 e i vari componenti della band, in attesa di registrare il prossimo album, si dedicano a progetti solisti più o meno fortunati. L'ultimo di questi progetti è l'album solista di Julian Casablancas, il leader della band. L'album si intitola "Phrazes For The Young": 8 tracce per quasi 40 minuti di musica, dove l'artista libera tutte le sue idee senza che siano messe in discussione dalla band.
Si inizia con la prima traccia, "Out of the blue", che con il suo riff di chitarra e il tono basso dell'inconfondibile voce di Casablancas rimanda subito ai bei tempi di "Is this it". Un brano dal ritmo allegro e scanzonato, ma che nasconde nei testi un cuore cupo e triste; ("Somewhere along the way, my hopefulness turned to sadness, Somewhere along the way, my sadness turned to bitterness"). Un brano che potrebbe essere inserito tranquillamente nel repertorio degli strokes.
Quei cinque ragazzi newyorkesi erano gli Strokes, e l'album in questione è "Is This It",
36 minuti di puro rock'n'roll che influenzeranno band come Arctic Monkeys e Franz Ferdinand, dando vita ad un nuovo movimento musicale oggi conosciuto come "Indie Rock".
Siamo nel 2009: Sono passati ben 8 anni da quel disco d'esordio, gli Strokes non pubblicano un album dal 2006 e i vari componenti della band, in attesa di registrare il prossimo album, si dedicano a progetti solisti più o meno fortunati. L'ultimo di questi progetti è l'album solista di Julian Casablancas, il leader della band. L'album si intitola "Phrazes For The Young": 8 tracce per quasi 40 minuti di musica, dove l'artista libera tutte le sue idee senza che siano messe in discussione dalla band.
Si inizia con la prima traccia, "Out of the blue", che con il suo riff di chitarra e il tono basso dell'inconfondibile voce di Casablancas rimanda subito ai bei tempi di "Is this it". Un brano dal ritmo allegro e scanzonato, ma che nasconde nei testi un cuore cupo e triste; ("Somewhere along the way, my hopefulness turned to sadness, Somewhere along the way, my sadness turned to bitterness"). Un brano che potrebbe essere inserito tranquillamente nel repertorio degli strokes.
Si passa alla seconda traccia "Left & Right in the Dark": sinth in apertura, batteria elettronica e ritornello che entra subito in testa. La perfetta canzone pop ideale come singolo.
Arriviamo a "11th dimension": Primo singolo e forse il brano più controverso dell'album. Una canzone sinthpop lontanissima dal sound a cui Casablancas ci aveva abituato negli Strokes, e che ci riporta indietro direttamente alla disco music degli anni 80: Anche qui largo uso di sinth con un ritmo molto, molto catchy; Una volta ascoltata non ve la toglierete più dalla testa.
Dopo il salto nella disco music di 11th dimension si arriva a "4 Chords of Apocalypse",canzone lenta dove si notano forti influenze blues e caratterizzata dall'urlato di Julian e da un originale assolo di chitarra accompagnato dall'onnipresente sintetizzatore.
"Ludlow St" inizia con effetti elettronici molto orientaleggianti, trasformandosi poi in una perfetta canzone Country/Folk, fino ad arrivare addirittura ad un assolo di banjo!
Canzone abbastanza lunga (5 minuti). Si potrebbe definire come un brano di bob dylan rivisto in chiave moderna.
Arriviamo a "River Of Brakelights" canzone cupa, con un sound che riporta molto all'ultimo album degli strokes, "First Impressions of Earth". Batteria elettronica e riff di chiarra distorti. accompagnati dalla classica voce di Casablancas che va in crescendo e dà il meglio di sè nel finale. Canzone molto difficile da assimiliare al primo ascolto, o la si ama o la si odia, senza mezze misure.
Il penultimo brano dell'album è "Glass", canzone dolce, rilassante, da ascoltare distesi con gli occhi chiusi. Effetti elettronici e testi leggermente psichedelici: ("Tears will swallow you..") Riff di chitarra che inserisce perfettamente nel contesto della canzone, molto morbido. Probabilmente la migliore canzone dell'album
Si conclude con "Tourist", canzone triste e blueseggiante, sintetizzatore sempre presente ma in maniera minore rispetto alle canzoni precedenti. Nel finale c'è spazio anche per elementi orchestrali (come la tromba), che arricchiscono il brano.
In questo LP quindi l'artista reincarna perfettamente lo spirito di quella che dovrebbe essere la vera independent music, realizzando un lavoro in assoluta libertà, creativo e ricco di influenze provenienti da vari generi come il sinthpop, il blues e il folk. Un lavoro molto eterogeneo dove l'unico filo conduttore è il genio artistico di Julian Casablancas, un uomo che definirlo icona rock del decennio è un eufemismo. Un ottimo lavoro che farà sicuramente parlare molto di sè, e come tutti gli album che si rispettino c'è chi lo snobberà al primo ascolto mal sopportando la voce scazzosa di Casablancas e chi lo amerà perdutamente idolatrando il cantante all'infinito. Gusti musicali a parte, resta il fatto che questo è sicuramente uno dei migliori album dell'anno.
Voto: 8.5 su 10
Giuseppe Frattasi.
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domenica 12 luglio 2009
Clip of the week n° 4: 12/07/2009
Questa volta parliamo dei Franz Ferdinand, una delle band indie rock più famose di questo decennio. La band viene formata nel 2003 a Glasgow (Scozia) da Alex Kapranos (voce e chitarra), Bob Hardy (basso), Nick McCarthy (chitarra, voce e tastiera) e Paul Thomson (batteria e cori). Il brano del video è "No you girls", secondo singolo estratto dal loro ultimo album "Tonight: Franz Ferdinand" del 2009. Dopo il video troverete come sempre il testo. Buona Visione!
Oh, kiss me
Lick your cigarette, then kiss me
Kiss me where your eye won’t meet me
Meet me where your mind won’t kiss me
Lick your eyes and mine and then hit me
Hit me with your eyes so sweetly
Oh, you know you know you know that yes I love
I mean I’d love to get to know you
Do you never wonder?
No, no no no
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
How you make a boy
Oh, kiss me
Lick your cigarette, then kiss me
Kiss me where your eye won’t meet me
Meet me where your eye won’t lick me
Lick your mind and mine so briefly
Oh you know, you know you’re so sweetly
Oh you know, you know that I know that I love you
I mean I, I mean I need to love
Do you never wonder?
No, no no no
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
You girls never know
Oh no, you girls’ll never know
No you girls never know
How you make a boy feel
How you make a boy feel
How you make a boy
Sometimes I say stupid things
That I think
Well, I mean I
Sometimes I think the stupidest things
Because I never wonder
Oh how the girl feels
Oh how the girl feels
No you boys never care
Oh no you boys’ll never care
No you boys never care
How the girl feels
No you boys never care
You dirty boys’ll never care
No you boys never care
How the girl feels
Oh how the girl feels
Oh how the girl feels
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