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sabato 24 aprile 2010

"Indie Way Of Life" Compie Un Anno!


24 Aprile 2009: Nasce "Indie Way Of Life", il blog specializzato in musica indipendente. Inizia un lungo viaggio alla scoperta della vera musica,


24 Aprile 2010: "Indie Way Of Life" compie un anno!

Un anno fatto di musica, cercando di mantenere sempre il più alto possibile lo standard qualitativo, con recensioni, notizie in esclusiva e, soprattutto, di iniziative come "Emerging Italian Sounds", un progetto creato per far conoscere e diffondere la musica degli artisti emergenti italiani. Una missione, questa, che è solo all'inzio, ma che, grazie a voi che continuate a seguire fedelmente questo blog, si amplierà sempre di più. 

Restate collegati su "Indie Way Of Life" quindi, vi aspetta un altro anno pieno di tanta buona musica, il tutto, come sempre, nel pieno rispetto della vera filosofia indipendente. Stay Tuned!


Per finire in bellezza questo primo anno di blog, vi lascio con il primo post di "Indie Way Of Life", una sorta di manifesto, semplice ma incisivo, sull'essere indipendenti. 


AUGURI!!!

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Venerdì 24 Aprile 2009

Eccoci qui! il nostro viaggio verso l'Indie Way Of Life sta per iniziare! 

Sicuramente molti di voi, vedendo il titolo di questo blog, avranno storto il naso pensando: "Eccolo qui, un'altro fighetto alternativo!"

Tutto ciò accade perchè è questo il primo pensiero che viene in mente quando si sente parlare di "Indie": gruppi di giovani snob e alla moda, con le converse e i jeans attillati,  che fanno un certo tipo di musica. Un pensiero sbagliatissimo, creato dall'anticonformismo di massa che ci propina la società del consumo.

L'essere "indie" è molto più di questo, non è una semplice etichetta, una moda da cucirsi addosso per fare il "figo" o l'alternativo: essere indipendenti va oltre tutte queste superficialità.

L'indie è una filosofia di vita, essere libero da ogni tipo di vincolo. Un modo di pensare questo, che non si riflette solo nella musica, ma anche negli altri campi del vivere quotidiano.

Per essere veramente indie dobbiamo strappare via  tutte queste etichette che continuano a cucirci addosso.

Solo così inizieremo ad essere veramente noi stessi,  scoprendo un nuovo stile di vita, una nuova musica che finalmente ritorna libera, un'arte con qui esprimere i propri sentimenti, le proprie passioni, senza vincoli, senza scendere scende a compromessi con la moda del momento. Questo è essere veramente indipendenti!

Iniziamo ad ascoltare, senza nessun pregiudizio, una musica diversa, quella vera, che non si sente per radio e in tv, e condividiamola con gli altri. Facciamo sapere che una vera alternativa alla musica commerciale e senz'anima è sempre possibile. basta saperla cercare!

E' tutto per ora, ma restate in contatto con "Indie Way Of Life", il viaggio è appena cominciato! Buona lettura!
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giovedì 11 giugno 2009

Indie News: Rock In Idro

Ciao a tutti! ecco a voi la line-up del Rock In Idro 2009 che si terrà domani 13 e sabato 14 giugno non all'idroscalo come per le precedenti edizioni ma al palasharp di Milano.

1a Giornata: 13 Giugno
  • 13:40 THE NOISE GUYS
  • 14:15 ANDEAD
  • 15:00 THE SUBWAY
  • 15:50 THE GASLIGHT ANTHEM
  • 16:45 THE ALL AMERICAN REJECTS
  • 18:50 GOGOL BORDELLO
  • 20:10 SOCIAL DISTORTION
  • 21:30 BABYSHAMBLES
  • 23:00 THE POGUES
2a Giornata: 14 Giugno
  • 14:15 IDOLS ARE DEAD
  • 14:50 YOUR HERO
  • 15:36 ALL THAT REMAINS
  • 16:25 PARKWAY DRIVE
  • 17:20 GALLOWS
  • 18:25 BRING ME THE HORIZON
  • 19:30 LACUNA COIL
  • 21:00 LIMP BIZKIT
  • 23:00 FAITH NO MORE
Aperura porte 13:00

Per il concerto di quest'anno gli organizzatori hanno allestito 60 docce, un punto ristoro e un centro di primo soccorso. oltre al campeggio che dista 7 km dal palasharp dove ci sarà, su richiesta, anche un servizio navetta dal campeggio al palasharp. qui ci sono alcune info sul camping:

Via Gaetano Airaghi 61
20153 Milano
info su
www.campingmilano.it
e-mail:
info@campingmilano.it
Tel: 02 48207017 / 345 3682185

per ulteriori informazioni potete visitare il sito ufficiale dell'evento:

www.rockinidro.com



Clip of the week: n°3 11/06/2009

Ciao a tutti! eccomi qui con un nuovo "clip of the week". Protagonisti di questa settimana sono i The Wombats, band di liverpool formata da Mattew Murphy (voce, chitarra e tastiera) Dan Haggies (basso) e Tord Øverland-Knudsen (batteria). I tre ragazzi si incontrano al Liverpool Institute for Performing Arts. Questa scuola gli diede la possibilità di poter suonare ad un concerto in Cina. Ed infatti mentre in patria erano praticamente sconosciuti, proprio in Estremo Oriente la band iniziò ad ottenere consensi, specialmente dopo la pubblicazione di un album in Giappone chiamato "Girls, Boys and Marsupials" . La band rilascerà poi una seconda edizione limitata in vinile chiamata "Moving to New York" nel Gennaio del 2007. I singoli contenuti in questo disco ottengono ottime critiche dai DJ radiofonici inglesi. A maggio dello stesso anno i Wombats rilasciano il loro terzo singolo chiamato "Backfire at the Disco", che fa guadagnare successo al gruppo anche in patria. Il video è del loro ultimo singolo "'Let's Dance To Joy Division'" rilasciato nell'Ottobre del 2007, data che coincide con l'uscita del loro album di debutto "A Guide To Love, Loss And Dsperation", un album indie rock molto catchy e divertente che consiglio di ascoltare. Dopo il video troverete come sempre anche il testo. Bye!




I'm back in Liverpool,
And everything seems the same,
But I worked something out last night,
That changed this little boys brain,
A small piece of advice,
That took twenty-two years in the make,
And I will break it for you now,
Please learn from my mistakes,
Please learn from my mistakes.

Let's dance to joy division,
And celebrate the irony,
Everything is going wrong,
But we're so happy,
Let's dance to joy division,
And raise our glass to the ceiling,
'Cos this could all go so wrong,
But we're so happy,
Yeah we're so happy.

So if you're ever feeling down,
Grab your purse and take a taxi,
To the darker side of town,
That's where we'll be,
And we will wait for you and lead you through the dancefloor,
Up to the DJ booth,
You know what to ask for,
You know what to ask for.

Go ask for Joy Division,
And celebrate the irony,
Everything is going wrong,
But we're so happy,
Go ask for Joy Division,
And raise your glass to the ceiling,
'Cos this could all go so wrong,
But we're so happy,
So happy.

So let the love tear us apart,
I've found the cure for a broken heart,
Let it tear us apart,
let the love tear us apart,
I've found the cure for a broken heart,
Let it tear us apart,
(Let it tear us apart)
So let the love tear us apart,
I've found the cure for a broken heart,
Let it tear us apart,
(Let it tear us apart)
So let the love tear us apart,
I've found the cure for a broken heart,
Let it tear us apart,
Let it tear us apart,
Let it tear us apart.

Let's dance to joy division,
And celebrate the irony,
Everything is going wrong,
But were so happy,
Let's dance to joy division,
And raise our glass to the ceiling,
'Cos this could all go so wrong,
But we're so happy,
Yeah we're so happy,
So happy,
Yeah we're so happy,
So happy,
Yeah we're so happy.

giovedì 4 giugno 2009

Indie Rewind n°2: Dinosaur Jr. : Little Fury Things (1987)

Ciao a tutti! eccoci qui con un nuovo "Indie Rewind". Questa volta parliamo di una delle band più importanti della scena indie rock degli anni 80, i Dinosaur Jr.
La band viene formata ad Amherst (Massachusetts) nel 1983 da J Mascis (voce, chitarra) Lou Barlow (basso) e Murph (batteria). Questa band è riuscita a unire l'hardcore e il punk con il classic rock, dando vita ad un sound originale e innovativo, una sorta di ponte tra gli anni '80 e '90 che avrà un influenza enorme su un gruppo che rivoluzionerà il rock degli anni che seguiranno; i Nirvana. Il video è della canzone "Little Fury Thing" , singolo estratto dell'album "You're living all over me" del 1987. Buona Visione!

Little Fury Things


What is it?
Who is it?
Where is it?

A rabbit falls away from me, I guess I'll crawl
A rabbit always smashes me, again I'll crawl
Tried to think what's over me, it makes me crawl
Then she runs away from me, faster than I crawl

I stopped to call, tried to feel it all
Stuck my hand and pulled real hard, got stretch in miles, not in yards
Then I read about all those who believe all of your lies
Sunlight brings the rage right in your eyes

A rabbit falls away from me, I guess I'll crawl
A rabbit always smashes me, again I'll crawl
Tried to think what's over me, it makes me crawl
Then she runs away from me, faster than I crawl

A rabbit falls away from me, I guess I'll crawl
A rabbit always smashes me, again I'll crawl
Tried to think what's over me, it makes me crawl
Then she runs away from me, faster than I crawl


domenica 24 maggio 2009

Clip Of The Week n°3 24/05/2009


Hi everyone! ecco a voi un nuovo clip of the week, questa volta dedicato ai Marlene Kuntz, band alternative rock di Cuneo formata nel lontano 1987. La formazione attuale è composta da Cristiano Godano (voce e chitarra) Riccardo Tesio (chitarra), Luca Bergia (Batteria e Cori), Luca Saporiti (basso) e Davide Arneoldo (Tastiere). Il loro sound è ispirato principalmente dai Sonic Youth, Nick Cave e dal noise rock in generale. La canzone nel video è "Uno", singolo estratto dall'albumo omonimo del 2007 e inclusa anche nel "Best Of" uscito nel gennaio del 2009, personalmente un brano eccezionale, autentica poesia. Buona Visione!




E' finita
E' finita
La nostra favola, è finita.
Semplice e tragico
è finita tutto qua.

Eri tu il mio amore la mia dolce metà
la nostra vita insieme un'armoniosa unicità.
Se penso a quelle cose che morranno perchè
non potremmo più condividerle
muoio anch'io.

C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore
C'è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un'amicizia muore non c'è
questo spasimo che sa di tremenda condanna?

Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a baciare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a sfiorare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a brandire la tua faccia.

Questo è il mio tormento la mia fatalità
il motivo della fine della favola!

C'è qualche cosa di sbagliato nell'amore
C'è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un'amicizia muore non c'è
questo spasimo che sa di tremenda condanna?

Non ho mai cessato di amarti
Non ho mai cessato di amarti
Ma non riesco più a baciarti, a baciarti.

Indie Rewind n° 1: The Strokes: Reptilia (2003)

Ciao a tutti! ecco a voi il primo video della rubrica "Indie Rewind" , dedicata ai grandi brani che hanno fatto la storia di questo genere. Iniziamo con "Reptilia" dei The Strokes (se volete saperne di più su di loro nella rubrica Indie Bands c'è la biografia completa con alcuni video). Il singolo è estratto dal loro secondo album "Room On Fire" del 2003, un album di puro rock (ingiustamente sottovalutato da alcuni) che consiglio di ascoltare dal primo all'ultimo brano. dopo il video troverete, come sempre, il testo della canzone. Bye!

p.s:
se volete saperne di più sulla band "The Strokes" troverete nel mio blog la biografia completa con alcuni video.




He seemed impressed by the way you came in.
"Tell us a story
I know you're not boring"

I was afraid that you would not insist.
"You sound so sleepy
just take this, now leave me"

I said please don't slow me down
If I'm going too fast
You're in a strange part of our town...

Yeah, the night's not over
You're not trying hard enough,
Our lives are changing lanes
You ran me off the road,
The wait is over
I'm now taking over,
You're no longer laughing
I'm not drowning fast enough.

Now every time that I look at myself

"I thought I told you
this world is not for you"

The room is on fire as she's fixing her hair
"you sound so angry
just calm down, you found me"

I said please don't slow me down
If I'm going too fast
You're in a strange part of our town...

Yeah, the night's not over
You're not trying hard enough,
Our lives are changing lanes
You ran me off the road,
The wait is over
I'm now taking over,
You're no longer laughing
I'm not drowning fast enough.

domenica 17 maggio 2009

Clip Of The Week n°2 17/05/2009

Ciao a tutti! Dopo un piccolo periodo di pausa ecco a voi un nuovo "clip of the week", dedicato ai Little Joy, il side project di Fab Moretti (batterista degli strokes), Rodrigo Amarante (cantante e chitarrista dei Los Hermanos) e Binki Shapiro. Il video è della canzone "The Next Time Around" , prima traccia dell'album omonimo "Little Joy" del 2008; un album indie pop/rock semplice e rilassante, da ascoltare sdraiati su una spiaggia con un cocktail ghiacciato in mano, un tocco tropicale perfetto per queste prime giornate di caldo. Dopo il video troverete come sempre il testo della canzone. Buona visione!




One to many goals
The measure of your worth
Can sink your weight in gold
Sat by the ivory sail
The further out you look
The further out you'll be

It's not enough to set the curve
With nothing ventured, nothing learned
The words I've said agin, still die

I'll belong to you, it's how it's meant to be

Settle on your own
Sweeping dust from stone
With the letter "ohm"
Back where the hours roam
The simplest things they buy the thrill
Just by noticing at will

It's not enough to set the turn
With nothing ventured nothing learned
It's how it's always been

(In Portuguese)
E onde a sorte ha de te levar, saiba o caminho e o fim mais que chegar
E quiera o dia ser, gentil a tua mao, aberta pra quem e

I'll belong to you, it's how it's meant to be
It's how it's always been

venerdì 1 maggio 2009

Indie News: Concerto Primo Maggio

Eccoci qui, come ogni anno, al classico appuntamento del concerto del primo maggio promosso dai sindacati cgil, cisl e uil. L'evento raccoglie ogni anno grandi nomi della musica italiana. Tra i tanti artisti che si esibiranno sul palco di piazza San Giovanni (presentato quest'anno da Sergio Castellitto) ci saranno Vasco Rossi, Caparezza, i Nomadi, Pfm, Edoardo Bennato e 2 supergruppi; uno formato da samuel dei subsonica, Cristiano Godano dei marlene kuntz, gli Afterhours e gli Gnu quartet, un'altro formato da Marta sui tubi, Cesare Basile, Beatrice Antolini, Paolo Benvenue , Dente e Roberto Angelini. Oltre agli artisti saliranno sul palco anche attori come Claudia Gerini, Valeria Solarino e Pierfrancesco Favino. La direttà sarà come ogni anno su raitrè a partire dalle 15:15. per chi volesse seguire il concerto via web cliccate qui per la diretta in streaming della rai.

Line-up completa:

15:15 Anteprima Concerto con Paolo Belli

15:33 Famelika
15:42 Bud Spencer Blues Explosion
15:51 Diva Scarlet
16:00 Superguppo con: Beatrice Antolini, Paolo Benvegnù, Marta Sui Tubi, Dente,
Cesare Basile e Roberto Angelini
16:35 Nomadi
16:50 Malfunk
17:05 Bandabardò
17:22 Mannarino feat. Apres la Classe
17:36 Smoke
17:50 Enzo Avitabile
18:10 Peppe Voltarelli
18:25 Motel Connection
18:43 Irene Fornaciari
20:05 Supergruppo con Afterhours, Cristiano Godano(marlene kuntz) e Samuele Romano (subsonica)
20:35 Caparezza
20:55 Cisco
21:06 Complesso Bandistico di Introdacqua
21:15 PFM
21:31 Paola Turci e Paolo Fresu
21:45 Vasco Rossi
22:42 Blue Noise
23:00 Marina Rei
23:15 Edoardo Bennato
23:30 Casino Royale
23:45 Asian Dub Foundation


mercoledì 29 aprile 2009

Clip Of The Week: n°1 29/04/09


Hi Everyone! Il Primo "clip of the week" di Indiewayoflife è dedicato ai The Virgins, trio newyorkese composto da Donald Cumming, Wade Oates e Nick Zarin-Ackerman. Nel 2007 esce il loro primo Ep, un disco energetico, un mix originale di rock, funk ed elettronica. Questo è il video di "rich girls" , primo singolo estratto dall'album omonimo "The Virgins" (Dopo il video troverete anche il testo). Buona Visione!



We'll walk around pretending
We're all grown up
Hey rich girl,
Well, can you tell me
Why you're so stuck up?
When you act like you're so down
Does paranoia come around
And seize your mind
Now roll your eyes.
There's investigation to done
Like who's been wearin' what with who
Said, what's been going on

You've got to know,
You've got to know.

I'll tell you everything I know
Any little thing I know,
I'll tell you eveyrthing I know,
Any little thing I know,

You've got a lovely way with words,
Must be the way you see the world,
It's just the way you see the world.

We'll walk around pretending
We're all grown up
Hey rich girl,
Well, can you tell me
Why you're so stuck up?
When you act like you're so down
Does paranoia come around
Narrow your mind
And tkae your eyes.
Investigation to be done
Like who's been wearin' what with who
Said, what's been going on around here?
You gotta tell me

You gotta know,
I wanna know.
I'll tell you everything I know
Any little thing I know,
I'll tell you everything I know,
Any little thing I know,

You've got a lovely way with words,
Must be the way you see the world,
It's just the way you see the world.

Oh what a lovely way with words,
Is that the way you see the world?
It's just the way you see the world

I went down to your house last weekend
You said, "Come on man,
You don't have to point out everything that's bad.
So there's a broken mirror on my bed,
I'll clean it up, so what?
You don't have to be such a asshole all the time."
Oh, don't be like that

domenica 26 aprile 2009

Indie Bands: The Strokes






Ciao a tutti! ecco a voi la biografia di una delle band più influenti ed apprezzate dell'ultimo decennio: The Strokes

-gli inizi (1998-2001)

Gli Strokes nascono a New York nel 1998, inizialmente formati da 3 membri: Julian Casablancas (voce), Fabrizio Moretti (batteria) e Nick Valensi (chitarra).
Solo più tardi si aggiungeranno al gruppo Nikolai Fraiture (basso) e Albert Hammond Jr (chitarra). La Band quindi debutta il 14 settembre 1999 allo Spiral di New York, ottenendo da subito un discreto successo tra il pubblico. Dopo il concerto del debutto, il gruppo continua ad esibirsi live nei lo
cali della Big Apple e pubblica nel Gennaio del 2001 in Inghilterra il primo EP: The Modern Age.
Gli Strokes fanno da supporters al tour americano dei Doves e suonano in Inghilterra co
n i Traildead, ottenendo sempre più consensi tra la critica e il pubblico.

- Il primo Album: Is This It (2001)

Nel Settembre dello stesso anno gli Strokes pubblicano il loro primo album,
Is This It, che viene
talmente osannato dalla critica sia in
America che in Europa da entrare d
i diritto nella storia del rock'n'roll post-moderno. Il segreto del successo di quest'album non è quello di creare un nuovo genere musicale, bensì è la semplicità e la spensieratezza con cui la band rielabora i suoni dei grandi artisti della musica rock anni '70 come Television, Velvet Underground e The Stooges portandoli ai giorni nostri in una veste completamente nuova. Canzoni come The modern age, Last nite, Hard To explain e Someday sono diventati dei veri e propri inni dell'indie rock moderno. A causa degli attentati
dell'11 settembre l'edizione americana dell'album esce con una copertina div
ersa da quella europea e la canzone "New York City Cops", viene sostituita con un altro brano ("when it started") a causa di una frase offensiva nei confronti della polizia newyorkese.(anche se nei live viene suonata senza problemi anche in america)
La band intanto nel 2002 intraprende un tour mondiale per promuovere
il loro album e Julian tra un'esibizione e un'altra inizia a scrivere
delle canzoni per il nuovo album. Il gruppo così nell'estate del 2003 è già in studio per registrare il nuovo
album.

-Secondo Album: Room On Fire (2003)


Per il secon
do album gli strokes scelgono un nuovo produttore, Nigel Godrigh, famosissimo per le sue collaborazioni con Beck, Air e Radiohead. La collaborazione tra il gruppo e il grande producer però non durò a lungo. La band infatti poco dopo licenzia il mega-producer e torna a lavorare con Gordon Raphael, già produttore dell'album d'esordio. In questo album gli strokes non fanno altro che portare avanti il loro stile e, anche se non ha lo stesso succeso del suo predecessore, consacra il successo mondiale della band, mostrando al mondo intero che si può essere originali anche solo rielabolando il proprio stile musicale senza stravelgerlo del tutto

- Terzo Album: First Impressions Of Earth (2006)

Sul finire del 2004 la band inizia a lavorare su un album live, ma il progetto verrà poi accantonato e gli strokes decidono di concentrarsi unicamente sul terzo album, allestiscono uno studio di registrazione per conto loro e iniziano a lavorare al nuovo LP insieme al produttore David Kahne. Così il 2 ge
nnaio 2006 esce il terzo, attesissimo album; First Impressions Of Earth (anticipato dal singolo "Juicebox"). Questo disco, pur portando avanti lo stile degli strokes, è molto più pulito e curato dei suoi predecessori, con un sound molto ricercato, mostrando così tutta la voglia di cambiare e sperimentare della band. Gli altri singoli estratti dall'album, oltre a juicebox, sono "Heart In A Cage" e "You Only Live Once"




-Progetti Solisti e nuovo album (2006-2009)

La band, dopo un tour mondiale durato quasi un anno, decide di prendersi un periodo di pausa. Alcuni componenti della band decidono quindi di iniziare alcuni progetti da solista, come Albert Hammond Jr , il chitarrista della band, che pubblica due album "Yours To Keep" nel 2007 e "Como Te Llama?" nel 2008 (due album che consiglio di ascoltare), o Fabrizio Moretti che crea un suo side-project; Little Joy. La band quindi va in standby e per molti sembrava sul punto di sciogliersi ma ecco che a inizio 2009 si riaccendono le speranze; Julian Casablancas conferma che la band ha iniziato a lavorare sul quarto album, forse in uscita già a fine 2009/inizio 2010. Una notizia che fa ben sperare per il ritorno di una band che ha lasciato un segno indelebile nel rock contemporaneo.


- Premi e riconoscimenti

2002

ASCAP Pop Awards: Premio College Vanguard
Brit Awards: Miglior Band Internazionale
NME Awards: Miglior Album Internazionale (Is This It)

2006

NME Awards: Miglior Band Internazionale


-Video


Heart In A Cage (2006)


Someday Live On Letterman Show


You Only Live Once (2006)







venerdì 24 aprile 2009

Let's Go!


Eccoci qui! il nostro viaggio verso l'Indie Way Of Life sta per iniziare! 

Sicuramente molti di voi, vedendo il titolo di questo blog, avranno storto il naso pensando: "Eccolo qui, un'altro fighetto alternativo!"

Tutto ciò accade perchè è questo il primo pensiero che viene in mente quando si sente parlare di "Indie": gruppi di giovani snob e alla moda, con le converse e i jeans attillati,  che fanno un certo tipo di musica. Un pensiero sbagliatissimo, creato dall'anticonformismo di massa che ci propina la società del consumo.

L'essere "indie" è molto più di questo, non è una semplice etichetta, una moda da cucirsi addosso per fare il "figo" o l'alternativo: essere indipendenti va oltre tutte queste superficialità.

L'indie è una filosofia di vita, essere libero da ogni tipo di vincolo. Un modo di pensare questo, che non si riflette solo nella musica, ma anche negli altri campi del vivere quotidiano.

Per essere veramente indie dobbiamo scrollarci di dosso tutte queste etichette che continuano a cucirci addosso, solo così inizieremo ad essere veramente noi stessi,  scoprendo un nuovo stile di vita, una nuova musica che finalmente ritorna libera, un'arte con qui esprimere i propri sentimenti, le proprie passioni, senza vincoli, senza scendere scende a compromessi con la moda del momento. Questo è essere veramente indipendenti!

Iniziamo ad ascoltare, senza nessun pregiudizio, una musica diversa, quella vera, che non si sente per radio e in tv, e condividiamola con gli altri. Facciamo sapere che una vera alternativa alla musica commerciale e senz'anima è sempre possibile. basta saperla cercare!

E' tutto per ora, ma restate in contatto con Indie Way Of Life, il viaggio è appena cominciato! Buona lettura!